PGT di Romanengo: altezze, distanze e destinazioni d'uso
Abbiamo indicizzato il regolamento urbanistico di Romanengo (Cremona) articolo per articolo. Qui sotto trovi gli estratti dei tre punti su cui arrivano più domande, con il riferimento dell'articolo. Per il tuo caso specifico, chiedi.
Estremi di approvazione
Approvato il 09 marzo 2012. Data verificata su fonte terza (BUR regionale o albo pretorio).
Cosa dice il PGT di Romanengo
Altezze degli edifici
Art. 3 — PdR di Romanengo
ano stradale o cortilizio contiguo più depresso. (H) Altezza Si misura di norma in metri lineari (ml) e definisce l’altezza massima delle costruzioni edificabile fuori terra e va computata sul prospetto più alto dell’edificio a partire dal piano stradale o cortilizio contiguo più depresso. Per altezza si intende il dislivello topografico, esistente o di progetto, tra la quota dello spiccato del marciapiede stradale o cortilizio (quota inferiore) e, di norma, la quota di intradosso della soletta di copertura dell’ultimo piano (quota superiore). Nel caso di solette di copertura non disposte secondo un solo piano orizzontale, il riferimento superiore va fatto al punto di quota media ponderale.…
Distanze dai confini e fra fabbricati
Art. 3 — PdR di Romanengo
definisce la distanza minima che deve intercorrere tra due edifici che si fronteggino con pareti, una almeno delle quali sia finestrata. Le luci, se realizzate in conformità ai dettati del Codice Civile, non costituiscono finestra. Due pareti si considerano fronteggianti tra di loro quando abbiano tra di loro allineamenti paralleli o determinanti un angolo inferiore a 90° sessagesimali. (Dc) Distanza dal confine Si misura di norma in metri lineari (ml) e definisce la distanza minima ammissibile tra l’edificio e il confine di proprietà. (Ds) Distanza dalla strada Si misura di norma in metri lineari (ml) e definisce la distanza minima ammissibile tra l’edificio e il confine stradale.…
Destinazioni d'uso e cambio d'uso
Art. 3 — PdR di Romanengo
azioni delle destinazioni d’uso dei Beni Culturali e Ambientali.. Il mutamento di destinazione d’uso si realizza, anche in assenza di opere edilizie, quando, all’interno di una singola unità immobiliare, si modifichi la destinazione d’uso prevalente. Nel caso di attività comportanti funzioni miste (ad es. attività artigianali con accessorie funzioni di commercializzazione al dettaglio dei prodotti), andranno fisicamente individuate le porzioni di edificio destinate alle diverse funzioni, assoggettandole al versamento degli oneri relativi alle rispettive categorie.…
Gli estratti sono passaggi del documento urbanistico di Romanengo come da noi acquisito, riportati testualmente e troncati dove indicato dai puntini di sospensione. Non sostituiscono la lettura del testo integrale né il parere dell'ufficio tecnico: la zona in cui ricade il tuo mappale la trovi sul WebGIS del Comune, e la firma sulla pratica resta tua.
Gli articoli del PGT di Romanengo
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