NTC 2018
Progettazione Strutturale
Normativa Sismica

NTC 2018: Guida Pratica alle Norme Tecniche per le Costruzioni

Guida completa e aggiornata al DM 17 gennaio 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni. Dalla struttura dei 12 capitoli alla classificazione sismica, dalle azioni sulle costruzioni ai materiali, dalle costruzioni esistenti al collaudo statico: tutto quello che il professionista deve sapere, spiegato in modo pratico e operativo.

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026 · Tempo di lettura: 22 minuti

1. Cosa Sono le NTC 2018

Le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) sono il corpus normativo fondamentale che disciplina la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle costruzioni in Italia. Sono state approvate con il Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018ed sono entrate in vigore il 22 marzo 2018, sostituendo le precedenti NTC 2008 (DM 14 gennaio 2008).

Le NTC 2018 si basano sul metodo degli stati limite (semiprobabilistico) e recepiscono i principi degli Eurocodici strutturali (EN 1990-1999), adattandoli alla realta italiana con particolare riferimento alla pericolosita sismica del territorio nazionale. Il decreto e strutturato in 12 capitoli che coprono tutti gli aspetti della progettazione strutturale: dalle azioni alle verifiche, dai materiali al collaudo.

La Circolare applicativa n. 7 del 21 gennaio 2019 (pubblicata in G.U. l'11 febbraio 2019) fornisce istruzioni per l'applicazione delle NTC 2018 e rappresenta un documento essenziale per l'interpretazione e l'applicazione pratica delle norme. La Circolare non ha forza di legge ma e un riferimento tecnico imprescindibile, con oltre 1.200 pagine di commenti, esempi e chiarimenti.

DM 17/01/2018

Decreto di approvazione

12 Capitoli

Struttura delle NTC

Circ. n. 7/2019

Istruzioni applicative

2. Struttura delle NTC 2018: I 12 Capitoli

Le NTC 2018 sono organizzate in 12 capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto specifico della progettazione e dell'esecuzione delle opere strutturali. Ecco una panoramica sintetica di ciascun capitolo.

Cap. 1

Oggetto

Definisce l'ambito di applicazione delle NTC: tutte le opere strutturali, sia pubbliche che private, su tutto il territorio nazionale. Stabilisce che le norme si applicano alla progettazione, all'esecuzione e al collaudo delle costruzioni, ai fini della sicurezza strutturale e della protezione civile.

Cap. 2

Sicurezza e Prestazioni Attese

Introduce i concetti fondamentali della progettazione strutturale: stati limite ultimi (SLU) e stati limite di esercizio (SLE). Definisce la vita nominale delle costruzioni (50, 100 anni), le classi d'uso (I-IV), il periodo di riferimento, e le combinazioni delle azioni (fondamentale, caratteristica, frequente, quasi permanente, eccezionale, sismica).

Cap. 3

Azioni sulle Costruzioni

Il capitolo piu articolato delle NTC: classifica e quantifica tutte le azioni che possono agire sulle strutture. Azioni permanenti (pesi propri strutturali e non strutturali), azioni variabili (sovraccarichi per categorie d'uso), azione sismica (spettri di risposta, categorie di sottosuolo), azione della neve (zone I-III), azione del vento (zone 1-9), azione della temperatura, azioni eccezionali (incendio, esplosioni, urti).

Cap. 4

Costruzioni Civili e Industriali

Norme specifiche per la progettazione di strutture in: calcestruzzo armato (c.a. e c.a.p.), acciaio, strutture composte acciaio-calcestruzzo, legno, muratura (ordinaria, armata, confinata) e altri materiali. Per ciascun materiale: regole di dettaglio costruttivo, verifiche di resistenza, durabilita, stabilita e robustezza.

Cap. 5

Ponti

Disposizioni specifiche per la progettazione dei ponti stradali, ferroviari e pedonali: azioni da traffico (schemi di carico), verifiche di resistenza e deformabilita, giunti, appoggi, dispositivi antisismici, prove di carico. Norme particolari per ponti in c.a., acciaio, struttura mista e muratura.

Cap. 6

Progettazione Geotecnica

Norme per la progettazione e la verifica delle opere e dei sistemi geotecnici: fondazioni superficiali e profonde, muri di sostegno, opere di sostegno flessibili (paratie), pendii e fronti di scavo, ancoraggi, opere in sotterraneo. Approccio progettuale con fattori parziali (DA1-C1, DA1-C2, DA2).

Cap. 7

Progettazione per Azioni Sismiche

Capitolo fondamentale per l'Italia: criteri di progettazione e regole costruttive per le costruzioni in zona sismica. Gerarchia delle resistenze, duttilita strutturale (CD"A" e CD"B"), fattore di struttura q, regolarita in pianta e in altezza, analisi sismica (statica lineare, dinamica modale, statica non lineare pushover, dinamica non lineare time-history). Regole specifiche per c.a., acciaio, legno, muratura. Isolamento sismico e dissipazione.

Cap. 8

Costruzioni Esistenti

Disciplina gli interventi sulle costruzioni esistenti: valutazione della sicurezza, livelli di conoscenza (LC1, LC2, LC3) e relativi fattori di confidenza, tipologie di intervento (riparazione locale, miglioramento sismico, adeguamento sismico). Definisce quando e obbligatoria la valutazione della sicurezza e quando e obbligatorio l'adeguamento.

Cap. 9

Collaudo Statico

Norme per il collaudo statico delle strutture: nomina del collaudatore (ingegnere o architetto iscritto all'albo da almeno 10 anni, estraneo alla progettazione e direzione lavori), prove di carico, certificato di collaudo. Il collaudo e obbligatorio per tutte le opere strutturali.

Cap. 10

Redazione dei Progetti Strutturali

Requisiti per la redazione dei progetti strutturali esecutivi: relazione di calcolo strutturale (ipotesi di calcolo, azioni, modelli di calcolo, verifiche), elaborati grafici esecutivi (piante, sezioni, particolari costruttivi), relazione sui materiali, piano di manutenzione della parte strutturale.

Cap. 11

Materiali e Prodotti per Uso Strutturale

Prescrizioni per i materiali da costruzione: calcestruzzo (classi di resistenza da C8/10 a C90/105), acciaio per c.a. (B450C, B450A), acciaio per strutture metalliche (S235, S275, S355, S460), legno (GL24h, GL28h, C24), muratura (elementi e malte). Qualificazione, marcatura CE, controlli di accettazione, prove di laboratorio.

Cap. 12

Riferimenti Tecnici

Elenco delle norme tecniche e degli standard di riferimento: Eurocodici (EN 1990-1999), norme UNI, norme CNR, linee guida del CSLLPP. Stabilisce la gerarchia normativa e le condizioni per l'utilizzo di norme non esplicitamente richiamate dalle NTC.

3. Classificazione Sismica (Cap. 3 e 7)

L'Italia e uno dei paesi europei a maggiore rischio sismico. Le NTC 2018 dedicano una parte significativa alla definizione dell'azione sismica e alla progettazione delle strutture in zona sismica, con un approccio basato sulla pericolosita sismica sito-specifica.

Zone sismiche (riferimento amministrativo)

La classificazione sismica del territorio italiano in 4 zone e stata introdotta dall'OPCM 3274/2003 e conserva un valore amministrativo (determina gli obblighi di deposito e autorizzazione sismica dei progetti), ma non e piu utilizzata direttamente per la progettazione strutturale nelle NTC 2018.

ZonaPericolositaag (g)Esempi
Zona 1
Molto altaag > 0,25Friuli, Irpinia, Calabria, Sicilia orientale
Zona 2
Alta0,15 < ag ≤ 0,25Abruzzo, Umbria, Marche, parte dell'Emilia
Zona 3
Media0,05 < ag ≤ 0,15Toscana, Liguria, parte della Lombardia
Zona 4
Bassaag ≤ 0,05Sardegna, parte del Piemonte e della Lombardia

Parametri sismici sito-specifici

Le NTC 2018 definiscono la pericolosita sismica attraverso tre parametri fondamentali, forniti dall'INGV su una griglia di 10.751 punti del territorio nazionale:

  • ag — Accelerazione orizzontale massima al sito su suolo rigido (categoria A), in frazione di g
  • Fo — Valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in accelerazione orizzontale
  • T*C — Periodo di inizio del tratto a velocita costante dello spettro in accelerazione orizzontale

Categorie di sottosuolo (A-E)

L'azione sismica dipende fortemente dalle caratteristiche del terreno di fondazione. Le NTC 2018 definiscono 5 categorie di sottosuolo basate sulla velocita media delle onde di taglio nei primi 30 metri di profondita (Vs,30):

CategoriaDescrizioneVs,30 (m/s)
AAmmassi rocciosi affioranti o suoli molto rigidi> 800
BRocce tenere e depositi di terreni a grana grossa molto addensati o a grana fina molto consistenti360 – 800
CDepositi di terreni a grana grossa mediamente addensati o a grana fina mediamente consistenti180 – 360
DDepositi di terreni a grana grossa scarsamente addensati o a grana fina scarsamente consistenti< 180
ETerreni con strato superficiale alluvionale (cat. C o D) di spessore 5-20 m su substrato rigido (cat. A)Variabile

Classi d'uso (I-IV)

Le classi d'uso definiscono l'importanza della costruzione in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso e determinano il coefficiente d'uso CU che moltiplica la vita nominale per ottenere il periodo di riferimento VR:

ClasseDescrizioneCU
IPresenza solo occasionale di persone (depositi, magazzini agricoli)0,7
IINormali affollamenti, senza funzioni essenziali (abitazioni, uffici, negozi)1,0
IIIAffollamenti significativi o funzioni sociali importanti (scuole, teatri, stazioni)1,5
IVFunzioni strategiche per la protezione civile (ospedali, caserme VVF)2,0

4. Azioni sulle Costruzioni (Cap. 3)

Il Capitolo 3 delle NTC 2018 classifica e quantifica tutte le azioni che possono agire sulle strutture. La corretta determinazione delle azioni e il primo passo fondamentale della progettazione strutturale.

Carichi permanenti (G)

Si distinguono in G1 (peso proprio degli elementi strutturali) e G2(peso proprio degli elementi non strutturali: tramezze, pavimenti, intonaci, impianti, controsoffitti). I valori di G1 dipendono dal progetto strutturale; i valori di G2 possono essere determinati in base ai pesi specifici dei materiali (forniti nelle NTC) o assunti convenzionalmente.

Sovraccarichi variabili (Q) per categoria d'uso

CategoriaDescrizioneqk (kN/m2)
Cat. AAmbienti ad uso residenziale2,00
Cat. BUffici2,00 – 3,00
Cat. CAmbienti suscettibili di affollamento (scuole, negozi, ristoranti)3,00 – 5,00
Cat. DAmbienti commerciali4,00 – 5,00
Cat. EBiblioteche, archivi, magazzini6,00+
Cat. FRimesse e parcheggi (peso veicolo ≤ 30 kN)2,50
Cat. HCoperture accessibili per sola manutenzione0,50

Azione della neve

L'Italia e suddivisa in 3 zone per il carico neve. Il carico neve al suolo (qsk) dipende dalla zona e dall'altitudine del sito:

Zona I

Alpi e Prealpi

qsk = 1,50 kN/m2 (a.s. ≤ 200m)

Zona II

Appennino settentrionale e centro

qsk = 1,00 kN/m2 (a.s. ≤ 200m)

Zona III

Centro-sud e isole

qsk = 0,60 kN/m2 (a.s. ≤ 200m)

Azione del vento

L'Italia e suddivisa in 9 zone per l'azione del vento. La velocita di riferimento (vb) varia da 25 m/s (zone piu riparate) a 31 m/s (zone piu esposte). La pressione del vento dipende dalla velocita di riferimento, dalla classe di rugosita del terreno, dal coefficiente di topografia, dalla categoria di esposizione e dal coefficiente aerodinamico dell'edificio.

ZonaRegionivb,0 (m/s)
1Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli V.G. (costa esclusa)25
2Emilia-Romagna25
3Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria (Tirreno)27
4Sicilia e Calabria (Ionio)28
5-9Sardegna, isole, zone costiere esposte28 – 31

5. Materiali (Cap. 11)

Il Capitolo 11 delle NTC 2018 disciplina i materiali e i prodotti per uso strutturale, definendo le classi di resistenza, i requisiti di qualificazione, le prove di accettazione e i controlli di produzione. Ecco i materiali principali utilizzati nelle costruzioni.

Calcestruzzo

Il calcestruzzo e classificato in base alla resistenza caratteristica a compressione cubica (Rck) o cilindrica (fck). Le NTC 2018 prevedono classi di resistenza dalla C8/10 alla C90/105 (calcestruzzo ad altissime prestazioni).

Classefck (MPa)Rck (MPa)Uso tipico
C20/252025Fondazioni, strutture secondarie
C25/302530Edilizia corrente (il piu diffuso)
C30/373037Strutture in zona sismica
C35/453545Prefabbricazione, precompresso
C45/55 – C90/10545 – 9055 – 105Alte prestazioni, opere speciali

Acciaio per calcestruzzo armato

L'acciaio per c.a. nelle NTC 2018 e essenzialmente il B450C (duttile, il piu utilizzato) e il B450A (a duttilita normale, utilizzato per reti e tralicci elettrosaldati). La designazione indica: B = barre e rotoli, 450 = resistenza caratteristica a snervamento fyk = 450 MPa, C o A = classe di duttilita. L'acciaio B450C e obbligatorio per le strutture in zona sismica progettate in classe di duttilita alta (CD"A").

Acciaio per strutture metalliche

Le NTC 2018 ammettono le seguenti classi di acciaio per strutture metalliche:

S235

fyk = 235 MPa — Strutture secondarie, profili sottili, lamiere grecate

S275

fyk = 275 MPa — Profili commerciali, strutture correnti

S355

fyk = 355 MPa — Il piu utilizzato in edilizia, ottimo rapporto prestazioni/costo

S460

fyk = 460 MPa — Alte prestazioni, grandi luci, strutture ottimizzate

Legno strutturale

Le NTC 2018 disciplinano sia il legno massiccio che il legno lamellare incollato. Le classi di resistenza piu diffuse sono: C24 (legno massiccio di conifera, il piu comune), GL24h e GL28h (legno lamellare incollato omogeneo). Il legno lamellare offre prestazioni superiori al massiccio grazie alla selezione delle lamelle e all'eliminazione dei difetti naturali. Le NTC 2018 hanno ampliato le possibilita progettuali per le strutture in legno, recependo i progressi normativi europei.

6. Costruzioni Esistenti (Cap. 8)

Il Capitolo 8 delle NTC 2018 e particolarmente rilevante per i professionisti italiani, dato che la grande maggioranza degli interventi riguarda il patrimonio edilizio esistente. Questo capitolo disciplina la valutazione della sicurezza e gli interventi sulle costruzioni esistenti, con un approccio basato sul livello di conoscenza della struttura.

Livelli di conoscenza e fattori di confidenza

La peculiarita delle costruzioni esistenti e che le proprieta dei materiali e i dettagli costruttivi non sono noti con la stessa precisione delle nuove costruzioni. Le NTC 2018 introducono tre livelli di conoscenza, a ciascuno dei quali corrisponde un fattore di confidenza (FC) che penalizza le resistenze dei materiali:

LC1 — Conoscenza Limitata

FC = 1,35

Rilievo strutturale completo, verifiche limitate in situ sui dettagli costruttivi, resistenze dei materiali desunte da fonti aggiuntive (norme dell'epoca, progetti originali, prove limitate).

LC2 — Conoscenza Adeguata

FC = 1,20

Rilievo strutturale completo, verifiche estese in situ (pacometrie, saggi), prove limitate sui materiali (carotaggi, prove su barre). Livello piu frequente nella pratica.

LC3 — Conoscenza Accurata

FC = 1,00

Rilievo strutturale completo, verifiche esaustive in situ, prove estese sui materiali. Nessuna penalizzazione sulle resistenze. Richiede un piano di indagini significativo.

Tipologie di intervento

Riparazione o intervento locale

Interventi che interessano singoli elementi strutturali senza modificare significativamente il comportamento globale della struttura. Esempi: riparazione di lesioni, rinforzo di un singolo pilastro o trave, ripristino di elementi danneggiati. Non e richiesta la valutazione della sicurezza dell'intera struttura, ma solo la verifica dell'elemento interessato e degli elementi ad esso collegati.

Miglioramento sismico

Interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale preesistente, senza necessariamente raggiungere il livello di sicurezza richiesto per le nuove costruzioni. E richiesta la valutazione della sicurezza ante e post intervento. Il miglioramento deve conseguire un incremento del rapporto tra capacita e domanda sismica. Non e prevista una soglia minima percentuale di miglioramento, ma la Circolare n. 7/2019 fornisce indicazioni di buona pratica.

Adeguamento sismico

L'intervento piu impegnativo: la struttura deve raggiungere i livelli di sicurezza previsti per le nuove costruzioni. E obbligatorio nei casi di: sopraelevazione, ampliamento con opere strutturalmente connesse, variazione di classe d'uso con incremento dei carichi in fondazione >10%, trasformazione dell'organismo edilizio. L'adeguamento comporta generalmente interventi importanti (inserimento di setti in c.a., controventi metallici, isolamento sismico alla base).

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7. Novita rispetto alle NTC 2008

Le NTC 2018 hanno introdotto numerose modifiche rispetto alla versione precedente del 2008. Ecco le principali novita di interesse per il professionista.

1

Spettri di risposta sismica rivisti

Aggiornamento della mappa di pericolosita sismica con nuovi valori dei parametri ag, Fo, T*C basati su studi piu recenti dell'INGV. Le differenze rispetto al 2008 sono contenute ma significative per alcune aree del territorio nazionale.

2

Costruzioni in muratura: nuove possibilita

Ampliamento delle possibilita per la muratura armata e confinata, con regole piu chiare per la progettazione. Nuovi limiti dimensionali per gli elementi murari e nuove regole per i collegamenti tra pareti. La muratura armata diventa piu competitiva in zona sismica.

3

Costruzioni in legno: disciplina ampliata

Le NTC 2018 hanno dedicato maggiore spazio alle strutture in legno, recependo i progressi normativi europei (Eurocodice 5). Nuove regole per le connessioni, la durabilita, la protezione al fuoco e il comportamento sismico delle strutture in legno.

4

Costruzioni esistenti: Cap. 8 rivisto

Revisione significativa del capitolo sulle costruzioni esistenti: fattori di confidenza rivisti, maggiore chiarezza sui livelli di conoscenza e sulle indagini richieste, distinzione piu netta tra riparazione locale, miglioramento e adeguamento. La Circolare n. 7/2019 ha aggiunto oltre 300 pagine di chiarimenti al solo Capitolo 8.

5

Azioni variabili: valori aggiornati

Revisione delle tabelle dei sovraccarichi variabili per alcune categorie d'uso, con aggiornamento dei coefficienti di combinazione. Nuove indicazioni per i carichi su coperture praticabili e non praticabili.

6

Materiali: classi di resistenza ampliate

Introduzione di classi di calcestruzzo ad altissime prestazioni (fino a C90/105), ampliamento delle classi di acciaio strutturale (inclusione dell'S460), aggiornamento dei requisiti per i controlli di accettazione in cantiere.

7

Circolare applicativa n. 7/2019

A differenza delle NTC 2008, le NTC 2018 sono accompagnate da una Circolare applicativa molto piu ampia e dettagliata (oltre 1.200 pagine), che costituisce un vero e proprio manuale di progettazione con esempi numerici, grafici e tabelle di supporto.

8. Domande Frequenti (FAQ)

Qual e la differenza tra NTC 2018 e NTC 2008?

Le NTC 2018 (DM 17 gennaio 2018) hanno sostituito le NTC 2008, introducendo numerose novita. Le principali differenze riguardano: la revisione degli spettri di risposta sismica con nuovi parametri di pericolosita, l'introduzione di una nuova classificazione delle azioni variabili con aggiornamento dei valori dei carichi, la revisione delle verifiche per le costruzioni in muratura (con nuove possibilita per la muratura armata), l'aggiornamento delle prescrizioni per le costruzioni in legno con recepimento delle normative europee, una nuova disciplina piu dettagliata per gli interventi sulle costruzioni esistenti (Cap. 8) con fattori di confidenza rivisti, e l'aggiornamento dei materiali ammessi e delle classi di resistenza. La Circolare applicativa n. 7/2019 ha inoltre fornito chiarimenti e indicazioni operative estese.

Quando e obbligatorio l'adeguamento sismico di un edificio esistente?

Secondo il Capitolo 8 delle NTC 2018, l'adeguamento sismico e obbligatorio nei seguenti casi: sopraelevazione della costruzione; ampliamento con opere strutturalmente connesse alla costruzione esistente; variazione di classe d'uso che comporti incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%; interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un organismo edilizio diverso dal precedente. Non e invece obbligatorio per interventi di miglioramento sismico o riparazione locale, che possono innalzare la sicurezza sismica senza raggiungere necessariamente il livello richiesto per le nuove costruzioni. La scelta tra adeguamento, miglioramento e riparazione locale dipende dall'entita dell'intervento e dal risultato della valutazione della sicurezza.

Come si determina la zona sismica di un edificio?

Le NTC 2018 non utilizzano piu direttamente le zone sismiche (1-2-3-4 dell'OPCM 3274/2003) per la progettazione, benche rimangano come riferimento amministrativo. La pericolosita sismica viene invece definita puntualmente per ciascun sito attraverso i parametri sismici ag (accelerazione di picco al suolo), Fo (fattore di amplificazione spettrale) e T*C (periodo di inizio del tratto a velocita costante dello spettro), forniti su una griglia di 10.751 punti dall'INGV per l'intero territorio nazionale. Questi parametri dipendono dalla localizzazione geografica (coordinate latitudine/longitudine) e dal periodo di ritorno dell'azione sismica, che a sua volta dipende dalla vita nominale e dalla classe d'uso della costruzione. Si possono ricavare dall'Allegato B delle NTC 2018 o mediante software di calcolo che interpolano i valori della griglia INGV.

Cosa sono i livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3?

I livelli di conoscenza sono definiti al Capitolo 8 delle NTC 2018 e nella Circolare n. 7/2019 per le costruzioni esistenti. Rappresentano il grado di approfondimento delle indagini conoscitive sull'edificio e determinano il fattore di confidenza (FC) da applicare alle resistenze dei materiali: LC1 (conoscenza limitata) con FC = 1,35: basato su rilievo strutturale completo, verifiche limitate in situ, valori delle resistenze da fonti aggiuntive o norme dell'epoca; LC2 (conoscenza adeguata) con FC = 1,20: rilievo strutturale completo, verifiche estese in situ, prove limitate sui materiali; LC3 (conoscenza accurata) con FC = 1,00: rilievo strutturale completo, verifiche esaustive in situ, prove estese sui materiali. Maggiore e il livello di conoscenza, minore e il fattore di confidenza e quindi migliori sono le caratteristiche meccaniche utilizzabili nel calcolo, rendendo la verifica potenzialmente piu favorevole.

Quali sono le classi d'uso delle costruzioni?

Le NTC 2018 (paragrafo 2.4.2) definiscono 4 classi d'uso che incidono sulla vita di riferimento e quindi sull'azione sismica di progetto: Classe I: costruzioni con presenza solo occasionale di persone (depositi, magazzini, edifici agricoli); Classe II: costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi e senza funzioni pubbliche o sociali essenziali (abitazioni, uffici, negozi, strutture ricettive ordinarie); Classe III: costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi o con funzioni pubbliche o sociali importanti (scuole, teatri, centri commerciali, stazioni, musei); Classe IV: costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti anche ai fini della protezione civile (ospedali, caserme vigili del fuoco, centrali operative, strutture militari). La classe d'uso determina il coefficiente d'uso CU che moltiplica la vita nominale per ottenere il periodo di riferimento VR.

Dove posso trovare i parametri sismici per il mio sito?

I parametri sismici (ag, Fo, T*C) per qualsiasi sito del territorio italiano possono essere ricavati in diversi modi: dall'Allegato B delle NTC 2018, che contiene la tabella dei parametri per i 10.751 nodi della griglia INGV, interpolando i valori per le coordinate del sito di interesse; dal sito dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) che mette a disposizione un tool online per il calcolo dei parametri sismici dato un punto geografico; dai software di calcolo strutturale (SAP2000, MIDAS, PRO_SAP, CDM Dolmen, ecc.) che includono il database INGV e calcolano automaticamente lo spettro di risposta; dal foglio di calcolo "Spettri NTC" fornito dal CSLLPP (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici). Per domande specifiche sui parametri sismici e sulla loro applicazione, puoi utilizzare l'assistente AI di edilizia.live che conosce l'intero testo delle NTC 2018.

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