Modulo 6 di 7
~1 ora

Isolamento acustico di facciata e impianti

Serramenti, cassonetti, prese d'aria e mitigazione del rumore da impianti: ascensore, scarichi, caldaia e VMC.

1Serramenti: vetrocamera, vetri stratificati e guarnizioni

Il serramento rappresenta l'elemento acusticamente più debole della facciata e determina in larga misura la prestazione complessiva dell'involucro. Un serramento con vetrocamera standard 4-16-4 mm offre un potere fonoisolante Rw di 29-31 dB, mentre la parete opaca circostante può raggiungere 45-55 dB. In applicazione della formula dell'elemento composito, l'isolamento globale della facciata è fortemente condizionato dalla prestazione del serramento, che pur rappresentando una frazione della superficie totale, costituisce il percorso preferenziale per la trasmissione del suono.

Il potere fonoisolante del vetrocamera dipende dallo spessore dei vetri, dalla larghezza dell'intercapedine e dalla natura del gas di riempimento. Il fenomeno della risonanza massa-aria-massa si manifesta tipicamente tra 200 e 400 Hz per i vetrocamera standard, producendo un calo dell'isolamento proprio nella zona di frequenze più sensibile per l'orecchio umano. Per mitigare questo effetto si utilizzano vetri di spessore asimmetrico (ad esempio 6-16-4 mm), che spostano la frequenza di risonanza e ne riducono l'ampiezza.

I vetri stratificati (o laminati) sono costituiti da due o più lastre di vetro incollate tramite uno o più strati di PVB (polivinilbutirrale) o di resina acustica. Lo strato intermedio funge da smorzatore viscoso, dissipando l'energia vibrazionale e migliorando l'isolamento soprattutto in corrispondenza della frequenza di coincidenza del vetro. Un vetrocamera con vetro stratificato acustico 33.1-16-6 mm può raggiungere Rw di 38-42 dB, un miglioramento di 8-10 dB rispetto al vetrocamera standard.

Il telaio del serramento contribuisce alla prestazione acustica complessiva. I telai in PVC con camere multiple e in legno massiccio offrono generalmente migliori prestazioni acustiche rispetto a quelli in alluminio a taglio termico, grazie alla maggiore massa e allo smorzamento intrinseco del materiale. Tuttavia, la differenza di prestazione tra i diversi materiali è contenuta (2-3 dB) se il serramento è ben progettato e dotato di guarnizioni adeguate.

Le guarnizioni perimetrali sono fondamentali per la tenuta acustica del serramento. Le guarnizioni a camera (bulbo) in EPDM o TPE, disposte su almeno due livelli (interno ed esterno), garantiscono la tenuta all'aria che è condizione necessaria per l'isolamento acustico. Un serramento con guarnizioni deteriorate o mal compresse può perdere 5-10 dB di isolamento. La manutenzione periodica delle guarnizioni e la regolazione della ferramenta sono essenziali per mantenere le prestazioni nel tempo.

La classificazione acustica dei serramenti secondo la norma UNI EN 14351-1 prevede la dichiarazione del potere fonoisolante Rw, eventualmente corretto con i termini di adattamento spettrale C e Ctr. Il termine Ctr è particolarmente significativo per le facciate esposte al rumore da traffico stradale (prevalentemente a bassa frequenza). Un serramento con Rw = 38 dB e Ctr = -5 dB offre un isolamento effettivo di 33 dB nei confronti del traffico, un valore significativamente inferiore a quello nominale.

2Cassonetti, prese d'aria e ventilazione

Il cassonetto delle tapparelle è il punto debole per eccellenza dell'isolamento di facciata. I cassonetti tradizionali in legno o in polistirene, con sportello di ispezione interno e fessure per il passaggio della cinghia, presentano un potere fonoisolante di soli 15-25 dB. Poiché il cassonetto è direttamente collegato alla parete di facciata e all'ambiente interno, il suo contributo negativo alla prestazione globale può essere determinante, soprattutto negli ambienti di piccole dimensioni dove la superficie del cassonetto incide significativamente sulla superficie totale della facciata.

I cassonetti ad alte prestazioni acustiche sono dotati di pannelli in materiale composito (lana minerale rivestita, schiume poliuretaniche ad alta densità), guarnizioni multiple sulla portella di ispezione, guide laterali con spazzolini antipolvere e dispositivi di tenuta all'aria sulla fessura della cinghia. Un cassonetto di buona qualità può raggiungere Rw di 38-42 dB, avvicinandosi alla prestazione della parete opaca. L'investimento in cassonetti performanti è spesso il modo più efficace per migliorare l'isolamento di facciata complessivo.

Le prese d'aria esterne, necessarie per la ventilazione naturale o per l'alimentazione di apparecchi a fiamma libera (caldaie, caminetti), costituiscono un'apertura diretta nella facciata con isolamento acustico nullo o molto basso. Una presa d'aria non insonorizzata di 100 cm² può ridurre l'isolamento di facciata di 5-10 dB. Le soluzioni disponibili comprendono: bocchette acustiche con percorso labirintico e rivestimento fonoassorbente, che offrono attenuazioni di 30-40 dB mantenendo la portata d'aria necessaria.

I fori di ventilazione per gli ambienti privi di finestre (bagni, ripostigli) devono essere dotati di griglie acustiche o di condotti silenziati. I sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) a doppio flusso con recupero di calore consentono di eliminare completamente le aperture di ventilazione naturale in facciata, migliorando significativamente l'isolamento acustico oltre che l'efficienza energetica. Il terminale esterno della VMC deve comunque essere dotato di silenziatore per non introdurre rumore nel condotto.

La progettazione integrata della facciata richiede una visione d'insieme che consideri simultaneamente tutti gli elementi: parete opaca, serramento, cassonetto, prese d'aria e terminali impiantistici. Il calcolo dell'isolamento di facciata secondo la UNI EN ISO 12354-3 combina le prestazioni di ciascun elemento in proporzione alla superficie, evidenziando l'impatto dei punti deboli. Un foglio di calcolo che integri tutti gli elementi consente di ottimizzare il rapporto tra costo e prestazione, concentrando gli investimenti sugli elementi più critici.

La tendenza progettuale attuale privilegia facciate ad elevata tenuta all'aria, con ventilazione affidata a sistemi meccanici. Questo approccio, coerente con i requisiti di efficienza energetica degli edifici nZEB (nearly Zero Energy Building), è favorevole anche dal punto di vista acustico perché elimina le aperture dirette in facciata. Tuttavia, la VMC stessa può diventare una sorgente di rumore se non correttamente dimensionata e installata: le unità di ventilazione generano rumore che si propaga attraverso i condotti e le bocchette di mandata e ripresa.

3Rumore da impianti: ascensore, scarichi e caldaia

L'ascensore è uno degli impianti a funzionamento discontinuo più critici dal punto di vista acustico. Il rumore prodotto dal motore, dall'argano, dalla cabina in movimento e dalle porte si propaga sia per via aerea (attraverso le pareti del vano corsa) sia per via strutturale (attraverso le guide, le staffe di ancoraggio e la struttura portante). Il livello di rumore LASmax percepito negli alloggi adiacenti al vano ascensore può facilmente superare i 35 dBA imposti dal DPCM se non si adottano misure specifiche di mitigazione.

Le strategie di mitigazione del rumore da ascensore comprendono: la scelta di azionamenti a bassa rumorosità (motori gearless a magneti permanenti, inverter per il controllo della velocità), l'installazione di antivibranti sotto il motore e l'argano, la desolidarizzazione delle guide dalla struttura portante mediante supporti elastici, l'insonorizzazione delle pareti del vano corsa e l'installazione di porte di piano ad elevata tenuta acustica. L'ubicazione del vano ascensore lontano dalle camere da letto è una scelta progettuale prioritaria.

Gli impianti di scarico idrico generano rumore da impatto dell'acqua contro le pareti delle tubazioni, da turbolenza nei raccordi e da vibrazione delle tubazioni stesse. Il rumore si propaga sia per via aerea (attraverso le pareti che ospitano le colonne di scarico) sia per via strutturale (attraverso le staffe di fissaggio e i collari). Le tubazioni in PVC pesante (tipo 3) con giunti ad anello elastomerico offrono prestazioni acustiche superiori a quelle in PVC leggero grazie alla maggiore massa e allo smorzamento dei giunti.

I sistemi di scarico silenziati di ultima generazione, realizzati in polipropilene mineralizzato o in ghisa con raccorderia fonoassorbente, possono ridurre il livello di rumore di 10-15 dB rispetto ai sistemi tradizionali in PVC. L'adozione di sistemi silenziati è particolarmente raccomandata per le colonne di scarico che attraversano ambienti sensibili (camere da letto, soggiorni) e per gli edifici multipiano dove la colonna di scarico serve numerose unità immobiliari.

Le caldaie murali e i generatori di calore producono rumore da combustione, da ventilatore e da vibrazioni meccaniche. La trasmissione avviene prevalentemente per via strutturale attraverso le staffe di fissaggio a parete. La desolidarizzazione della caldaia dalla parete mediante supporti antivibranti e l'interposizione di giunti elastici sulle tubazioni di collegamento sono misure indispensabili. La scelta di caldaie a condensazione di ultima generazione, caratterizzate da ventilatori a bassa velocità e da sistemi di combustione premiscelata, contribuisce alla riduzione del rumore alla sorgente.

La ventilazione meccanica controllata (VMC), sempre più diffusa negli edifici ad alta efficienza energetica, può diventare essa stessa una sorgente di disturbo se non correttamente progettata. Il rumore della macchina si propaga attraverso i condotti e le bocchette di mandata e ripresa. I silenziatori a setto in lana minerale, inseriti nei condotti in prossimità della macchina e delle bocchette, possono attenuare il rumore di 10-25 dB per ottava. La velocità dell'aria nei condotti deve essere contenuta (sotto i 3-4 m/s) per evitare la generazione di rumore aerodinamico.

4Antivibranti e desolidarizzazione delle tubazioni

Gli antivibranti sono dispositivi elastici interposti tra una sorgente vibrante e la struttura di supporto, con la funzione di attenuare la trasmissione delle vibrazioni alla struttura e, di conseguenza, il rumore prodotto per via solidiana. Il principio di funzionamento è analogo a quello del pavimento galleggiante: il sistema massa-molla così ottenuto attenua le vibrazioni alle frequenze superiori alla propria frequenza di risonanza. Per un'efficace attenuazione, la frequenza di risonanza del sistema deve essere almeno 2-3 volte inferiore alla frequenza della forzante.

I tipi principali di antivibranti sono: le molle metalliche (frequenze di risonanza molto basse, 2-5 Hz, adatte a macchine rotanti pesanti), i supporti in gomma (frequenze di risonanza 8-15 Hz, adatti a caldaie, unità VMC e piccole macchine), i supporti in elastomero poliuretanico (frequenze di risonanza 10-20 Hz, versatili e resistenti all'invecchiamento) e i supporti a molla in contenitore (combinano molla metallica e pad in gomma per un ampio campo di attenuazione).

Il dimensionamento degli antivibranti richiede la conoscenza del peso della macchina, della frequenza di rotazione (o della forzante principale) e delle condizioni di installazione. Un antivibrante sovradimensionato (troppo rigido) è inefficace, mentre uno sottodimensionato (troppo morbido) può causare spostamenti eccessivi e instabilità della macchina. Il fornitore di antivibranti fornisce normalmente tabelle di selezione basate sul carico statico e sulla frequenza di isolamento desiderata.

La desolidarizzazione delle tubazioni dalla struttura è un complemento essenziale agli antivibranti sulle macchine. Le tubazioni rigidamente collegate alla struttura trasmettono le vibrazioni per tutta la loro lunghezza, funzionando come "antenne" che irradiano rumore in ambienti anche distanti dalla sorgente. I collari di fissaggio devono essere dotati di guarnizioni elastiche (gomma, EPDM), e i passaggi attraverso pareti e solai devono prevedere manicotti elastici che impediscano il contatto diretto tra tubazione e struttura.

I giunti antivibranti (giunti compensatori in gomma o in tessuto) vengono inseriti nelle tubazioni in corrispondenza delle macchine per interrompere il percorso di trasmissione strutturale. Sono disponibili giunti flangiati e giunti a innesto rapido per tubazioni di qualsiasi diametro. I giunti devono essere installati il più vicino possibile alla macchina, su entrambi i lati (mandata e ritorno), e le tubazioni a valle del giunto devono essere supportate con collari desolidarizzati.

Il controsoffitto acustico rappresenta l'ultimo livello di difesa contro il rumore da impianti. Un controsoffitto in lastre di cartongesso su struttura sospesa, con intercapedine riempita di lana minerale, attenua il rumore irradiato dalle tubazioni e dai condotti che corrono nel plenum. L'efficacia dipende dalla massa della lastra, dalla larghezza dell'intercapedine e dalla tenuta perimetrale. Un controsoffitto ben realizzato può fornire un'attenuazione di 15-25 dB, sufficiente a risolvere molte situazioni critiche.

Punti Chiave del Modulo

  • Serramenti ad alte prestazioni acustiche
  • Cassonetti, prese d'aria e ventilazione
  • Rumore da ascensori e scarichi idrici
  • Antivibranti e desolidarizzazione impiantistica
  • Silenziatori e VMC a bassa rumorosità

Hai domande su questo argomento?

L'AI di edilizia.live puo rispondere alle tue domande specifiche con citazioni normative.