PRG di Mori: altezze, distanze e destinazioni d'uso
Abbiamo indicizzato il regolamento urbanistico di Mori (Trento) articolo per articolo. Qui sotto trovi gli estratti dei tre punti su cui arrivano più domande, con il riferimento dell'articolo. Per il tuo caso specifico, chiedi.
Estremi di approvazione non disponibili
Il documento in nostro possesso non dichiara i propri estremi di approvazione. Prima di usarlo in una pratica, verificali presso il SUE del Comune.
Cosa dice il PRG di Mori
Altezze degli edifici
Art. 39 — RE di Mori
Art. 39 Altezza minima dei locali I locali a piano terra a destinazione d’uso diversa dalle abitazioni, delle relative pertinenze e dei garage facciano riferimento alle specifiche normative di settore. I locali destinati ad abitazione permanente devono avere un’altezza abitabile minima: a) di metri 2,60, per le zone fino a 500 metri s.l.m.; b) di metri 2,50, per le zone oltre i 500 metri e fino ai 900 metri s.l.m.; c) di metri 2,40, per le zone oltre i 900 metri s.l.m.. Per le pertinenze e i locali accessori non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, lavanderie, guardaroba, corridoi, depositi di pertinenza dell’abitazione, ripostigli, cantine, soffitte, stube e simili, è…
Distanze dai confini e fra fabbricati
Art. 71 — PRG di Mori
ART. 71 DISTANZE TRA EDIFICI DA APPLICARE IN ALTRE AREE 1. Nelle aree diverse da quelle di cui agli articoli 69 e 70 si applicano le seguenti disposizioni: a) per i nuovi edifici e per l’ampliamento laterale di edifici esistenti, è prescritta la distanza minima tra pareti antistanti di ml 10,00. Dove sono previste altezze degli edifici superiori a ml -------------------------------------------------------------------PIANO REGOLATORE DI MORI Norme di attuazione – marzo 2015 81 Comunità della Vallagarina ---------------------------------------------------------------------------- 10,00, la distanza minima fra pareti antistanti di ml 10,00 è aumentata in misura pari al 50 per cento…
Destinazioni d'uso e cambio d'uso
Art. 14 — RE di Mori
Art. 14 Destinazione d’uso o cambio di destinazione d’uso La destinazione d’uso attuale, delle singole unità immobiliari, è quella risultante dal permesso di costruire, dal provvedimento di concessione, o dalla licenza edilizia, o dalla SCIA ovvero in assenza di tali provvedimenti per gli immobili realizzati in epoca in cui non 7 2. 1. 2. 3. era richiesta la licenza edilizia (edifici costruiti fuori dai centri abitati o delle zone coperte da piano regolatore per il periodo 17 agosto 1942 – 6 agosto 1967, tutti gli edifici costruiti prima del 17 agosto 1942) lo stato di fatto o la destinazione agli atti catastali e/o tavolari.…
Gli estratti sono passaggi del documento urbanistico di Mori come da noi acquisito, riportati testualmente e troncati dove indicato dai puntini di sospensione. Non sostituiscono la lettura del testo integrale né il parere dell'ufficio tecnico: la zona in cui ricade il tuo mappale la trovi sul WebGIS del Comune, e la firma sulla pratica resta tua.
Gli articoli del PRG di Mori
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